La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.
Dopo rigorose e accurate indagini svelato il mistero dell'imbarazzante silenzio di tutti i Merliners partecipanti al match di giovedì scorso (l'unico a parlare, chiedendone conto è Coce che, giustificato, non era presente). I segugi dell'Agenzia Privata "Where they are, we are" profumatamente pagati dal Presidente Merlino, dopo pedinamenti incalzanti e le intercettazioni telefoniche serrate e ancora consentite, hanno scoperto che ogni membro del vitellonesco club ha trascorso i giorni del fine settimana a leccarsi maniacalmente i baffi, quasi a richiamare (riferiscono di scene raccapriccianti, il Merliner che non si lava i denti da quattro giorni e che viene svillanneggiato dalla moglie o dalla compagna e rinchiuso nello sgabuzzino) il gusto perduto ma pervicamente e inutilmente cercato delle torte lussureggianti e dei vini soavissimi che hanno avuto, giovedì, la ventura di assaporare. La moglie di Bernardoni, ad esempio, ha minacciato seriamente il divorzio quando, domenica sera (settantadue ore dopo il lauto assaggio) il nostro capitano ha rinvenuto all'altezza del molare sinistro un residuo gustosissimo della pralina di cioccolato che rifiniva il sublime dolciume portato da Tomaszewski: vedendoglisi stamapare sulla faccia un sorriso ebete e sognante gli avrebbe gettato addosso il contenuto del liquido presente nel bicchiere del figlio, che sgomento assisteva alla scena insieme all'altro fratello, per farlo ritornare in sé. Grossa litigata anche in quel di Perugia dove un Luca anche lui sotto incantesimo papillogustativo, decantava le meraviglie della "Torta Fregoloni" (elargita da Ditaccosempre), il cui sapore per tutto il fine settimana andava invano inseguendo, stracciandosi le vesti e fortemente lamentandosi di non aver mai conosciuto nonstante sia un tipicissimo dolce trentino: in mezzo a tutte queste lamentazioni ignorava completamente la specialità umbra preparata dalla mamma della sua fidanzata (pappardelle al sugo di orecchie di cinghiale), innescando così un incidente diplomatico di ardua risoluzione. Su questa stregua e con episodi analoghi i Merliners hanno trascorso i giorni successivi all'ultimo incontro: si consiglia di mettersi d' accordo tra gli associati per evitare che un'eccessiva stimolazione del palato provochi effetti di questa natura e riduca al lastrico il nostro generoso presidente. Va beh il concorso del Buon Samaritano, ma attenzione anche a non abituarsi troppo bene..
Complimenti al prof.....per lo sproloquio, ad ogni modo propongo al prossimo Samaritano un elogio ai formaggi, così almeno ci laveremo i denti. Ciao a tutti, ci vediamo domani sera.
Dopo rigorose e accurate indagini svelato il mistero dell'imbarazzante silenzio di tutti i Merliners partecipanti al match di giovedì scorso (l'unico a parlare, chiedendone conto è Coce che, giustificato, non era presente). I segugi dell'Agenzia Privata "Where they are, we are" profumatamente pagati dal Presidente Merlino, dopo pedinamenti incalzanti e le intercettazioni telefoniche serrate e ancora consentite, hanno scoperto che ogni membro del vitellonesco club ha trascorso i giorni del fine settimana a leccarsi maniacalmente i baffi, quasi a richiamare (riferiscono di scene raccapriccianti, il Merliner che non si lava i denti da quattro giorni e che viene svillanneggiato dalla moglie o dalla compagna e rinchiuso nello sgabuzzino) il gusto perduto ma pervicamente e inutilmente cercato delle torte lussureggianti e dei vini soavissimi che hanno avuto, giovedì, la ventura di assaporare. La moglie di Bernardoni, ad esempio, ha minacciato seriamente il divorzio quando, domenica sera (settantadue ore dopo il lauto assaggio) il nostro capitano ha rinvenuto all'altezza del molare sinistro un residuo gustosissimo della pralina di cioccolato che rifiniva il sublime dolciume portato da Tomaszewski: vedendoglisi stamapare sulla faccia un sorriso ebete e sognante gli avrebbe gettato addosso il contenuto del liquido presente nel bicchiere del figlio, che sgomento assisteva alla scena insieme all'altro fratello, per farlo ritornare in sé. Grossa litigata anche in quel di Perugia dove un Luca anche lui sotto incantesimo papillogustativo, decantava le meraviglie della "Torta Fregoloni" (elargita da Ditaccosempre), il cui sapore per tutto il fine settimana andava invano inseguendo, stracciandosi le vesti e fortemente lamentandosi di non aver mai conosciuto nonstante sia un tipicissimo dolce trentino: in mezzo a tutte queste lamentazioni ignorava completamente la specialità umbra preparata dalla mamma della sua fidanzata (pappardelle al sugo di orecchie di cinghiale), innescando così un incidente diplomatico di ardua risoluzione. Su questa stregua e con episodi analoghi i Merliners hanno trascorso i giorni successivi all'ultimo incontro: si consiglia di mettersi d' accordo tra gli associati per evitare che un'eccessiva stimolazione del palato provochi effetti di questa natura e riduca al lastrico il nostro generoso presidente. Va beh il concorso del Buon Samaritano, ma attenzione anche a non abituarsi troppo bene..
RispondiEliminaComplimenti al prof.....per lo sproloquio, ad ogni modo propongo al prossimo Samaritano un elogio ai formaggi, così almeno ci laveremo i denti. Ciao a tutti, ci vediamo domani sera.
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