IL BLOG DEI MERLINERS



martedì 31 marzo 2009

un silenzio assordante

Amici, le nuove idee per il futuro prossimo sono sempre da me ben accolte e degne di approfondimento e aprto confronto...e capisco anche che l'attenzione che il carisma del Ditaccosempre riesce ad ottenere in voi è da sempre superiore al mio....però...chceccazzo...pensiamo anche al presente!!! che qualcuno si fosse degnato di farmi avere la sua adesione alla paella di giovedì o anche solo un "no grazie" perchè potessi sapere se prenotare o meno!!! evidentemente non frega niente a nessuno, quindi, amareggiato ed offeso, mando tutto in malora e per quanto mi concerne non me ne occupo più....mi farete sapere dove andare giovedì sera ed io seguirò la corrente.

venerdì 27 marzo 2009

DAMIANO

Shabbotto stamane mi ha detto che ieri è stato l'ultimo giorno di Damiano al DLF. Vi supplico, qualcuno mi dica che non è vero!!!

mercoledì 25 marzo 2009

paella por merliners

amici, reduce da due giorni nel sud della Polonia, trascorsi in alternanza tra tormente di neve e grandine di giorno e rilassanti saune e massaggi la sera, appena toccato terra all'aeroporto Marconi un solo pensiero mi ha assalito: vamos a comer paella!
io domani serà non sarò dei vostri...pertanto raccogliete le adesioni alla paella pre-pasquale che alcuni para-statali, para-ssiti (para-culi?) inclini alle ferie anticipate ci costringono ad organizzare già per il prossimo giovedì 2 aprile.
adios companeros

martedì 24 marzo 2009

Tutti nominano la famigerata classifica del buon samaritano, si usa oggi come sinonimo di persona caritatevole (come recita il dizionario della lingua italiana), ma nessuno comincia a stilare l'elenco delle buone azioni e dei loro autori. Ultimamente ho potuto assistere, per piacer mio e del mio palato, ad una amichevole sfida tra Toma e ditaccosempre che ci hanno deliziato con prodotti enogastronomici squisiti e a tutti e due avevo dato buoni voti forse un leggero vantaggio per ditaccosempre per quel profumatissimo vinello. Lo scorso giovedì però il buon magno mi ha fatto dono di una ginocchiera che mi permetterà di essere dei vostri per i prossimi vent'anni. Io metto in vetta alla classifica questo buon uomo che comprende i dolori profondi che ci devastano al solo pensiero di dover appendere le scarpette al chiodo.
Grazie Magno (benedetto sia il tuo nome)
L'ode dell'inverno

Vides ut alta stet nive candidum
Soracte, nec iam sustineant onus
Silvae laborantes geluque
Flumina constiterint acuto.
Dissolve frigus ligna super foco
Large reponens atque benignius
Deprome quadrimum Sabina,
O Thaliarche, merum diota.
Permitte divis cetera, qui simul
Stravere ventos aequore fervido
Deproeliantes, nec cupressi
Nec veteres agitantur orni.
Quid sit futurum cras, fuge quaerere et
Quem fors dierum cumque dabit, lucro
Adpone, nec dulces amores
Sperne puer neque tu choreas,
Donec virenti canities abest
Morosa. Nunc et campus et areae
Lenesque sub noctem susurri
Composita repetantur hora;
Nunc et latentis proditor intimo
Gratus puellae risus ab angulo
Pignusque dereptum lacertis
Aut digito male pertinaci

Vedi come candido di alta neve si innalza il monte Soratte e come i boschi non ne sostengano il peso e i fiumi che sono come paralizzati per il gelo acuto. Sciogli il freddo depositando in abbondanza legna sopra il fuoco e caccialo fuori, o Taliarco, con la generosità più assoluta, il vino lasciato invecchiare quattro anni, dall'anfora sabina. Il resto lascialo agli dèi, che hanno appena combattuto sul mare spumeggiante, e adesso né i cipressi né i vecchi frassini selvatici sembrano accorgersene. Cosa avverrà domani evita di chiedertelo e qualunque giorno la sorte ti darà consumalo con profitto, e non trascurare, ora che sei ragazzo, i piaceri dell'amore né le danze che si fanno in coro, fino a quando la vecchiaia che rincoglionisce sarà lontana da te che sei nel fiore della giovinezza. Ora si torni, all'ora fissata, al Campo Marzio e alle piazze e ai dolci sussurri al calar della notte; ora è il momento che dall'angolo più riposto si sente il riso che non si può trattenere e che rivela la fanciulla nascosta , il tempo del pegno strappato al braccio o al dito che finge di resistere

mercoledì 18 marzo 2009

Fenomenologia di un pezzo di gnocca

(Raccogliendo l'invito a parlar d'altro, posto un po' vergognoso ed incurante delle conseguenze, ma quando ce vò, ce vò)

Sublime sapendo di esserlo, irrompe tutte le domeniche nelle case degli italiani con voce stridula e melliflua insieme. Passa come un uragano e sono tipicamente italiche le reazioni che la accolgono, nel senso della finzione, della falsa indifferenza, del tacere un'evidenza, doti innate e secolari che l'anima latina maschile sfodera davanti alla bellezza femminile. D'altra parte cosa fare? Quand'anche non ci fossero vicino mogli, suocere, figli, nipoti, bisnipoti, nei casi nemmeno così rari in cui l'uomo (e vorrei vedere un finlandese, poi) è da solo di fronte allo schermo, che cosa dovrebbe egli fare? Cosa pensare? Lei comunque tutto questo sembra saperlo molto bene, anche lei latina, lei donna senza altre attribuzioni, o se proprio si vuole, donna delle donne. Qualcuno d'altronde lo dovrà pur fare, lo sporco lavoro, penserà... Qualsiasi cosa passi per quella mente inafferrabile, femminea e perciò insondabile, noi ben sappiamo cosa ci passa davanti agli occhi: tacchi a spillo che la ergono a statua irraggiungibile, scollature che turbano profondamente, ammiccamenti mozzafiato e ingenui, sorrisi provocanti e innocui. Quella faccia e quell'espressione da bambina, così adatta, così opportuna, così telegenica è in realtà, come ogni maschio sa benissimo, la pista di lancio di ogni pensiero più turpe. Il canale che separa i suoi seni, tracciato quasi con il lapis, vale molto di più di qualsiasi visione integrale di donna che voglia mostrarsi. Lei si mostra attaverso il celato. Noi cerchiamo di celare l'impulso, faticando a riuscirci. Sbalordiamo infatti di fronte al tanto, alla prorompenza, alla pienezza di quel corpo. Di quelle spalle, da cui hanno origine i seni mirabolanti. Qualunque sia l'abito che li raccoglie, e che sapientamente muta tutte le settimane, seguendo un copione fantasmagorico nei colori, nei generi, nelle scollature (e come fa e farebbe ogni donna al posto suo), qualunque sia la forma e il tessuto di ciò che ha scelto di far reggere, le boccie appaiono sempre diverse, capaci delle modulazioni figurative e delle armonie carnali più disparate. Più che collegate al collo, esplodono dal torace, dolci colline dopo la creazione, vertiginoso e insieme morbido digradare verso la
pianura.
E' anche intelligente, una Giunone con la testa di Atena, e questo intriga o fa perdere la bussola. Non teme nessuno, e questo intimorisce ed eccita insieme. Calcola, questo è evidente. Lo sdoppiamento di comunicativa, daltronde, ne è una chiara dimostrazione: tanto è allusiva parlando di calcio, così è contenuta nel programma di attualità. Si osservino, se non si ha tempo o voglia da dedicare in più, i vestiti, il primo dei canali della comunicazione: castigati in uno studio, discinti in un altro. E' il contesto, si dirà, è la forma che così obbliga. Certamente, ma qui stiamo a fare ( per quel che si può) analisi di un protagonista dell'immaginario e se ne rintracciano i
segni. Ogni situazione richiede un portamento, un'espressione, una movenza. Fa bene a far così, merita che i suoi calcoli vadano a buon fine. Noi poi la guarderemo anche da vecchia, a parlare di quello che vorrà, coi segni della vita sulla faccia e le tette un po' cadenti..
Ma per rientrare nei ranghi e concludere riallacciando il filo che avvince la merlinità un po' sbavosa, diremo che l'Ilaria che guardiamo con più interesse è quella del contenitore più basso, più popolare, più intonato alle nostre corde. Quella con le spalle nude e luccicanti e non quella con le sciarpe al collo. Di lei e con lei e da lei guidati possiamo soltanto immaginare, commentare, ridere anche.

martedì 17 marzo 2009

Roma o Orte

venerdì 13 marzo 2009

DISINTOSSICAZIONE.....

Ieri sera ero al mio corso in piscina...arrivo sempre un pò prima e quindi ho tutto lo spogliotaio per me..Silenzio..
pace....
finito il corso la situazione è molto diversa, ogni angolo è occupato e il vociare inarrestabile.
Ma questo sarebbe niente se non fosse che l'unico (sottolineo l'unico) argomento di conversazione è il calcio, i calciatori, le squadre.
Ho avuto, dopo pochi istanti, una eruzione cutanea aggravata da allucinazioni aggressive in cui mi immaginavo di avere un mitra tra le mani e bucare senza pietà quei corpi inutili.

BASTA....

propongo una pausa di riflessione!!!
Perchè noi maschietti ci siamo ridotti così?
perchè abbiamo permesso che ci facessero questo lavaggio del cervello?
perchè non riusciamo a conversare di altro che di politica (questa politica) e di calcio?
davvero non abbiamo altro da dire?
non so forse è giusto così, ma io confesso che mi sono rotto i maroni.
ATTENZIONE! APPELLO URGENTE!!! NON E’ UNO SCHERZO!

Stanotte, mentre gli ultimi Merliners noncuranti della frescura notturna, seguivano all’aperto, silenziosi e sedotti, le lezioni di “macro economia del terzo millennio” del Prof. Conte, a pochi chilometri di distanza accadeva l’inenarrabile. Una volta rientrato a casa Ditaccosempre si scagliava con una furia incontenibile verso il suo piccolo secondogenito. Questi, nettamente più agile di lui, per fortuna riusciva a scappare di casa. I vicini, accorsi in seguito alle urla sguaiate del nostro bomber, hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine e il più vicino Centro di Salute Mentale. Messo in salvo il bimbo, gli agenti hanno fatto irruzione in casa trovando Ditaccosempre in mutande che urlava come un pazzo “Non ti riconosco più!!!! Tu non sei mio figlio!!!” Le condizioni del soggetto erano tali che ci sono voluti cinque agenti e due ore per ricondurlo (si fa per dire) alla ragione tramite un megasedativo. Lo psichiatra che l’ha visitato per primo ha steso una diagnosi provvisoria: i disturbi rintracciati nella mente di Ditaccosempre sono stati la schizofrenia, il disturbo schizoaffettivo, il disturbo bipolare, il disturbo ossessivo-compulsivo, l’autismo, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, il disturbo di personalità borderline, anoressia e bulimia nervose insieme (unico caso al mondo!), stress post trauma e Sindrome di Tourette. Immediatamente è stata prescritta la seguente cura giornaliera:
mezzo litro di Lexotan, 126 gocce di Roipnol, mezza farmacia di Depakin, due litri di Serenase e 78 gocce di Risperdal. Il tutto seguendo una dieta rigida a base di valeriana e fiori di Bach.
Cari Merliner visto l’esosità dei costi delle medicine necessarie, si richiede una prova straordinaria di buon samaritanato: facciamo colletta per curare Ditaccosempre!!!


P.S. Pare che, a detta di alcuni testimoni rintracciati al bar del DLF, la causa scatenante di tale delirio sia stata una frase, apparentemente innocua, detta dal secondogenito all’interno del locale qualche ora prima: “Babbo, Kocijancic è più forte di te”.

Miro e Visentini

Onori e peana al Coce che ha ricordato una grande pagina di ciclismo.
Il 25 maggio 1978 Wladimiro Panizza vince la 17° tappa del Giro d'Italia, la Cavalese-Monte Bondone, con un minuto di vantaggio su Roberto Visentini, entrambi in maglia Vibor.
Terzo arriva il grande vecchi Felice Gimondi a un minuto e tre secondi.
La maglia rosa è vestita dal belga Johann De Muynck, che vincerà quel giro d'Italia.
Quindici giorni prima (il 9 maggio) in via Caetani viene ritrovato il corpo di Aldo Moro.
In quei giorni, probabilmente, sia Coce che il sottoscritto ci stavamo preparando ai Mondiali di Argentina, che sarebbero cominciati il primo giugno, sia, con molto minor fervore, all'esame di terza media...
Il 25 maggio 1978, tra l'altro, l'Italia di Bearzot gioca la sua ultima amichevole prima del Mondiale con il Deportivo Italiano (squadra della Serie B argentina).
E' in quella occasione che Bearzot decide far giocare Cabrini e Paolo Rossi al posto di Maldera e di Ciccio Graziani.

mercoledì 11 marzo 2009

E' fatta!!!!

“I Proprietari del capitale incoraggeranno la classe operaia a comprare sempre di più merci e sempre più costose, (gli edifici e la tecnologia). Spingendo nel frattempo gli operai, con questo, a chiedere sempre più crediti, e finanziamenti sempre più grandi, finche non potendo pagare saranno insolventi verso di questi. L’insolvenza dei prestiti fatti dalle banche porteranno al fallimento delle banche, che saranno nazionalizzate dallo stato, e tutto questo alle fine condurrà al comunismo”.
Karl Marx (1867)
in perfetto orario di lavoro mi appresto a "postare"
Siccome sono un presidente democratico chiedo, ai fruitori di questo illustre Blog di aprire una sezione di bloggher Bikers o per meglio dire _ una appendice che si occupi delle attività Ciclistiche dei Merliners _
nel caso questa proposta sia approvata dall'assemblea, sarebbe necessario invitare il mitico Merliner Giampiero Di Cintio ( se non è gia stato fatto).
grazie per la Vs Attenzione
con referenza Vi Saluto

martedì 10 marzo 2009

giovedì non ci sarò

Cari tutti
questo giovedì sarò assente (è il compleanno di mia moglie e come sapete io sono un uomo d'altri tempi, fedele e legato alle tradizioni). La mia assenza permetterà a ditaccosempre di sguazzare nell'area di rigore avversaria e fare le sue memorabili giocate che spesso la mia presenza in campo gliele ha impedito. Peccato perchè da tempo non siamo in squadra insieme e per me è ormai una bella sfida settimanale.
Comunque cari tutti giovedì scorso ho assaggiato un ottimo e profumatissimo moscato offerto da Vito,inoltre devo dire che quella specie di sbrisolona alpina era buonissima. Grande il gesto di Carlo Poda arrivato alle 20.08 (da lui sottolineato) per dare al nostro miglior barman la squisita torta (semifredda) e il buon prosecco da mettere in frigo.
Io dò un bel trenta a testa (do i voti in trentesimi, è una mia scelta ma capirete subito che ho dato il massimo per premiare chi si sta prodigando per muovere la classifica del buon Samaritano).

Un saluto a tutti e benvenuto tra noi signor conte

lunedì 9 marzo 2009

Cari Compagni ..monarchici

Eccomi qua..
Causa molteplici errori (miei) l'accesso al blog è stato durissimo, ed all' ennesimo tentativo.. quando ormai disperavo.. ce l'ho fatta.
Che dire ora che son dentro ?
Non so, sotto questo profilo, di condivisione comunitaria di idee e pensieri in libertà, ammetto che devo crescere, per oggi mi sembra un bel risultato esserci.
Emulando la nota poetica del Koce, me ne concedo anch'io una, affidandomi ad un classico, un pò più diretto

" All'ombra dei cipressi o dentro l'urne
è forse il sonno della morte men duro?" (foscolo)

Nelle più completa assenza di prospettive,
Un caro saluto a voi tutti

domenica 8 marzo 2009

SILENZIO

La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.

Kahlil Gibran

mercoledì 4 marzo 2009

Causa arrivo di amici che abitano lontano da Bologna, domani sera non ci sarò. Mi dispiace molto per il crollo del tasso tecnico che la vs. contesa subirà. Mi auguro inoltre che qualcuno Venerdì scriva una cronaca dettagliata. Buona partita e buona bevuta.

martedì 3 marzo 2009

Peppino asfalta Piero (Ostellino)

Ai pigri Merliners che non siano stati raggiunti dalla "querelle" vorrei raccontare che il nostro Peppino, stimolato da un pessimo editoriale di Piero Ostellino sul "Corriere della Sera", ha intrecciato una lunga polemica epistolare con il famoso elzevirista.
Polemica, che, lo dico senza alcuna ironia e con grande ammirazione, ha visto Peppino asfaltare letteralmente l'esimio giornalista, stringendolo all'angolo ed irritandolo con argomentazioni serratissime e assolutamente pertinenti, condite da citazioni assolutamente favolose.
Se qualcuno di voi fosse interessato alla lettura dei testi di questa polemica sono in grado di fornirglieli.
Povero Ostellino, non sapeva cosa significa mettersi in polemica con un Merliner. Secondo me è dovuto ricorrere a qualche consulenza quando il Pep gli ha controbattuto che:
"la Prasseologia di Ludwig von Mises: "L'azione umana è necessariamente sempre razionale" non porta in nuce i germi di quel relativismo oggi condannato dalla nomenklatura italiana in nome del dio Tevere?"
Nel corso della polemica si poteva cogliere nelle risposte di Ostellino lo sgomento e la crescente volontà di sottrarsi al confronto. Nella sua mente si faceva strada, sempre più, la martellante domanda: "Ma chi cazzo me lo ha fatto fare di mettermi a discutere con questo qui?"
A tutti noi non può che tornare alla memoria l'espressione di Beppe Palombelli quella volta che ....

Grande Peppino!!!!

DALLA PARTE DEL TORTO

Parliamo di calcio. La Roma domenica sera ha giocato una splendida partita e avrebbe ampiamente meritato la vittoria. Il rigore su Balotelli non c'era assolutamente (tutt'al più ha subito un'ancata delle mie) e Mourinho poteva tranquillamente ammetterlo. Ma... che cazzo di tempi stiamo vivendo? Chiunque abbia visto la partita ha sentito i BUUU razzisti dei romanisti contro Balotelli dal primo all'ultimo minuto, oltre a cori (quello l'ho letto dopo) del tipo "non esistono italiani negri" e nessuno ha detto un cazzo?! Tutti gli opinionisti a deprecare la linguaccia del ragazzo, commenti minchioni del genere "deve maturare" "andrebbe squalificato" "qualcuno gli insegni a stare al mondo". Nessuno, nessuno ha detto il perchè Balotelli abbia reagito così!!! Ora Mario è una testa di cazzo, un altro Cassano, un deviantone per cui ci vorrebbero montagne di interventi educativi e terapeutici, ma DOMENICA PER ME HA FATTO BENISSIMO, visto che nessuno che ha il microfono in bocca si sente in dovere di condannare il razzismo, lui l'ha fatto da solo. E io sto con lui.

PS. Il peggio è che l'unico che abbia detto cose simili alle mie è stato l'interista La Russa.