
Dal Tuttosport del 30/04/2009
KAREL Poborsky continua a seguire con attenzione il calcio italiano, ma soprattutto ricorda ancora nei minimi particolari quel celebre 5 maggio: «Per me resta una giornata indimenticabile, una delle più belle della mia carriera. E’ stata una vittoria che in pochissimi si aspettavano...» . Già, quasi nessuno avrebbe previsto il finale thrilling - con il crollo dell’Inter - e tantomeno una vittoria biancoceleste firmata da un super Poborski. Il ceco, infatti, da tempo era stato inserito nella lista dei partenti, dopo un anno e mezzo la sua parentesi in Italia era praticamente chiusa. «E’ vero, sapevo già che sarebbe stata la mia ultima partita con la Lazio. Per questo sono molto contento di aver lasciato i tifosi con un ottimo ricordo. Ecco, spero non si siano dimenticati di Poborski...» . Di sicuro non lo hanno dimenticato in casa Inter e, dovesse avverarsi anche l’ultima profezia ( «Può ripetersi un altro 5 maggio...» ) , c’è da scommettere che Poborski scalerebbe la top ten dei personaggi più odiati dalla tifoseria milanese.
REGALO A NEDVED Tanta voglia di lasciare Roma e l’Italia nel migliore dei modi, ma anche un patto d’onore con un amico. Karel aveva promesso allo juventino Pavel Nedved, in piena corsa per lo scudetto, che in campo ce l’avrebbe messa tutta, nonostante la Lazio non avesse più molto da chiedere al campionato. «Al di là della vittoria - continua l’ex esterno della nazionale ceca - ero molto contento di aver fatto un piacere a Pavel, di avergli “ regalato” lo scudetto...»
