IL BLOG DEI MERLINERS



sabato 28 febbraio 2009

I Merliners scendono in campo nel nuovo governo Berlusconi

"Se uno dovesse riassumere in poche righe gli ultimi quindici anni di storia politica italiana potrebbe dire questo: il più caro amico di uno dei leader che simboleggiò la corruzione della classe politica del paese diventò l'uomo più ricco, l'imprenditore più famoso, il premier più amato, il leader del partito più votato; il segretario dell'ex partito neofascista diventò presidente della camera, terza carica dello stato; uno dei dirigenti dello stesso partito fu eletto sindaco della capitale; l'opposizione fu sciolta in modo democratico e le venne affidato il compito di autodistruggersi; gli ultimi dirigenti di quello che fu il più grande partito comunista d'Europa occidentale lasciarono spontaneamente la guida a un uomo della Democrazia cristiana, il loro avversario storico; il resto della sinistra si divise così tante volte che alla fine raggiunse proporzioni omeopatiche; a raccoglierne l'eredità fu soprattuto un magistrato; intanto in tutto il paese si diffuse il fenomeno delle ronde. Ma è quello che venne dopo che fa paura."

[Giovanni De Mauro Internazionale ]

giovedì 26 febbraio 2009

Gianni Gianni Gianni sosteneva...

Il nostro compagno Gianni ieri sera ha dato alla luce (o meglio, ha visto la propria compagna Monia dare alla luce) un bel maschietto. Che la sua vita possa essere soprattutto piena di risate e la sua generosità pari a quella del padre, che nel momento della scelta del sesso, ha pensato in primo luogo al necessario rinverdimento della rosa dei merliners!

mercoledì 25 febbraio 2009

A.A.A. Ditaccosempre cercasi

Sono almeno tre giorni che mi collego sperando di trovare un post di ditaccosempre.
Mi giunge quasi il sospetto che sia passato dalle interrogazioni orali ai compiti scritti e che di conseguenza occupi il suo tempo lavorativo a correggerli anziché impiegarlo in cose ben più serie e di alto spessore come accompagnarci in questo non luogo di pensiero.
Che siano maledette le otto ore giornaliere!

domenica 22 febbraio 2009

Il mio programma

Amici, compagni, Merliners tutti, gente di profondo e alto sentire. Pare che sia arrivato il mio momento, la storia, come dice qualcuno, mi chiama. Rispondo. Da tempo convinto che il micro sia l'esatta riproduzione del grande, anche a costo di non rispettare le proporzioni, o forse perché questa è un'uscita di comodo, e molto più facile, o forse perché quando ci si inoltra negli ampi spazi l'orientameto e la barra sono sempre più sfuggenti, o per qualunque altra ragione, fate voi, la mia candidatura si fonderà sulla nostra, esclusiva, e solo a noi nota esperienza. Di qui, poi, ed eventualmente, partirò per la lunga e faticosa cavalcata per la guida del Partito Democratico. Pur con tutti i distinguo e le debite questioni di misura, tuttavia c'è della verità in quella elementare constatazione: il nostro è un piccolo gruppo, ma dinamiche, umane in primis et in fundo, sono specchio di quelle della convivenza in una società.
E allora vado ad elencare, un po' a casaccio, ma perdonerete, sono di primo pelo. Facezie: sempre meglio cominciare da qui e comunque non meno importanti delle seriosità, anzi. La prima pagina! Ritengo che non solo a me, che ci vado ogni giorno ma anche a Shab che non ci va mai (dove cazzo sei?) sia venuto come dire a noia trovarsi a pochi centimetri dal naso le foto che paiono ineluttabili come una condanna e che accampano inesorabili sullo schermo. Non se ne può più. Allora, al primo punto, la rimozione immediata e la relegazione in uno spazio apposito, che uno ci va solo se decide.
Poi. Chi di voi, come me, quando vuole entrare per postare un commento, si trova davanti ad un tortuoso percorso che funziona con i seguenti passaggi: loading ( e scrivo loading) non è stato possibile inoltrare il tuo messaggio riprova ( e riprovo) di nuovo dice che non va bene e poi, dopo due o tre altri tentativi, compare la misteriosa e arcana parola shulseen o behredof o vuelsen ( e io che sono debole di vista la digito spesso sbagliando)?. Ecco, anche questa tortura dovrà prima o poi finire. Effettivamente non ne abbiamo mai parlato e due allora sono le ipotesi che vengono alla mente: o capita solo a me oppure siamo tutti dei masochisti. Ecco, anticipando un po' il nocciolo del mio programma politico direi questo: smettiamola di farci del male. Altrimenti smergiunft crapfotz tenutszt.
Altri miglioramenti tecnici di impaginazione si possono poi fare: ad esempio era molto bella la sezione dei profili con foto e scheda tecnica. Dove è andata a finire? Perché è stata tolta con un gesto di imperio e senza giustificazione? Non piaceva? E' stato un incidente? Lo si dica, si scriva un post a rendere conto. Ecco, amici e compagni, dove voglio arrivare, ecco la ragone profonda di questa mia uscita annunciata. Candidarsi deriva da candido, e io qui voglio, provo ad esserlo. C'è ancora troppo silenzio. Quei commenti scarni (che però per fortuna ci sono e io godo come un riccio sempre, anche di una riga), ma soprattutto quei non commenti, quel numero zero davanti a chi si è speso in qualche modo, sono segno di mancanza di attenzione, sono segno di debolezza, sono segno che questo blog non è percepito come un'opportunità straordinaria di crescita, sì, anche personale quale in realtà è. Anche se si hanno moglie figli lavoro balle girate meglio da fare problemi vari. Ho carpito l'altra sera l'idea che, per qualcuno, ci siano alcuni di noi che scrivono in modo verboso e un po' barocco, e questo creerebbe una sorta di complesso, tarperebbe la voglia di rendere il blog luogo di svago, presenza giocosa nella nostra vita. Ma chi non vuole questo? E' che io o altri scriviamo un po' così: non ti piace, ti sta sul culo, ti infastidisce?. Ma dillo! Tu non sai quale piacere mi fai se me lo dici, nel senso che mi hai detto una cosa, mi hai detto una cosa! Non quello zero che parla lo stesso, quel rumoroso vuoto che mi fa pensare chissaché! Poi ci sarebbe la questione di chi non ha confidenza con lo scrivere: ma anche qui, vivvaddio, volete che non capisca che tra i Merliners c'è chi fa i mestieri più disparati e che l'esercizio della scrittura sia qualcosa che solo pochi, per attitudine o per mestiere, si possono permettere di coltivare? Ma è proprio questo il bello del blog: è il bar sul computer, è il giovedì sera che si prolunga negli altri giorni della settimana, sono le nostre voci che si fanno segni. Chissene frega se sbagliamo i congiuntivi, se diciamo cose non originali e non pensiamo che quel che diremo non è importante: lo è sempre, da quasisasi cazzata può nascere qualcosa, è dai diamanti che non nasce niente (stronzo, sborone, fa' le citazioni colte..). Non voglio appesantire e tante volte mi è capitato che a difendere una causa l'effetto sia stato quello opposto: muro, non recapitato, riprova ancora. Come devo dirlo allora? Ditaccosempre si presenta alla segreteria del Partito Democratico solo a patto che il dibattito sia più ampio e articolato, che le cazzate fiocchino come neve a Stoccolma o come la pioggia cade in Bretagna, che gli interventi siano numerosi su ogni questione dello scibile perché solo così possiamo capirci qualcosa di questo maledetto scibile. E' un problema solo mio? Che io abbia qualche problema, ve lo dichiaro qui prima di combinare qualche guaio, è abbastanza vero. Ma cazzo, solo io ce li ho? Voi siete così riparati? No, di certo e di certo li sublimerete in qualche altro modo e ci mancherebbe altro. Ma come non pensare che un luogo di incontro non sia davvero un arricchimento? Perché il giovedì sì e gli altri giorni no? Esponiamoci senza paura, nulla è peggio della presunzione o dell'illusione di non aver niente da dire: qualcosa la
si dice sempre, anche stando zitti.
E poi la libertà. La cosa più bella e pericolosa. Perché è talmente alto, questo bene, che usarlo è difficile, anche se tutti pensano di saperlo fare. Nei Merliners è invalsa un po' la tendenza a farsene paladini: noi siamo liberi, quegli altri no. Noi siamo dalla parte del giusto, quegli altri no. Chi quegli altri? Quelli che non la pensano come noi. Io Ditaccosempre, nell'ufficializzare la mia candidatura (stavo per dire la mia discesa in campo, ma poi un'inibizione mi ha paralizato) dichiaro solennemente che questa abitudine a pensarla così è un po' presuntuosa e un po' ridicola. Che gente bella, aperta e intelligente come noi non può non rendersi conto di questo, che
non esistono solo le nostre idee e posizioni, ma che anche altre, che non ci piacciono, che fanno incazzare, che detestiamo, hanno diritto ad esistere e legittimità ad esprimersi. Io che voglio andare a mangiare i funghi a Camugnano perché ne ho una voglia immensa non potrò non protestare se la maggioranza deciderà di andare a mangiare il pesce a Cesenatico: poi ci andrò e abbasserò il capo se la maggioranza di noi avrà voglia di mare, ma la voglia di montagna a me resterà. E che non si può pretendere se ogni tanto, lungo il tragitto che allegramente imboccheremo sull'Adriatica, mugugnerò e romperò i coglioni perché il porcino malefico non riesco a dimenticarlo. Ecco, compagni e amici, io su questo punto ho parecchi dubbi: tra questi quello di non sapere veramente cosa voglio dire. Ma sento così e forse questa lunga sbrozzata mi è servita, tra le tante cose (e scusatmi e perdonatemi) per dire questo, alla fine: che voglio essere libero di dire, anche se magari quel che dico non piace o non è ritenuto corretto. E che vorrei
che così fosse per tutti.
Quindi, forse, un segretario così tentennante non è esattamente quello che ci vuole a un Partito che le idee, invece, le deve avere piuttosto chiare: pensiamoci, allora, all'ipotesi di presentare un segretario così prima di lanciarlo nella mischia.

martedì 17 febbraio 2009

Ditaccosempre segretario!!!!

Compagni, amici, concittadini, infine Merliners tutti, la storia ci offre una grande occasione.
Le dimissioni di Veltroni aprono, finalmente la prospettiva di un profondo e, da noi caldamente auspicato, rinnovamento, un cambio di marcia nella conduzione del Partito democratico.
La situazione generale del paese e della sinistra italiana ci costringono, nostro malgrado, a prendere in mano la situazione e a lanciare il nostro peso organizzativo e numerico nell'agone politico.
Qual'è l'unico, naturale candidato alla successione di Walter Veltroni, chi è il vero uomo nuovo della politica italiana, il nostro Obama?
Solo Ditaccosempre corrisponde a questo profilo, quindi Ditaccosempre segretario!
Solo il pensiero di poter, finalmente sostituire gli inetti gruppi dirigenti della sinistra italiana con la nostra eletta congrega rappresenta un balsamo per il cuore.
Ovviamente Gerd De Paola alle questioni sanitarie, Pierpaolo al commercio con l'estero, Coce al Welfare, Shahab agli interni, Mastro alla Giustizia, Carlo Fortitudo all'Economia, Flachi-gol alle politiche ambientali, e così via.

lunedì 16 febbraio 2009

dalla notte di Beograd

Coce e Magno si prendono la soddisfazione di orinare sui confini della Bosnia Erzegovina come gesto simbolico a favore della ricostruzione della Yugoslavia unita
destini avversi nella trasferta di Belgrado. assoldati in team diversi per il derby cittadino i merliners inquieti scaldano i garretti: il Bezzic acquistato dal Partizan per due Pelinkovec ed una palacinka, il Magnocavallovic dalla Crvena Zvedza in prestito per due dita di rakia, il Coceancig si reimpossessa del suo vero cognome (Kocijancic) e da vecchia puttana danubiana giocherà un tempo per squadra. i 120.000 del Marakanà in tripudio per gli eroi venuti da lontano, ad applaudirli in tribuna d'onore Slobodan Milosevic resuscitato e diventato democratico e di sinistra. purtroppo nonostante l'impegno dei tre merliners, il migliore alla fine risulterà sempre lui e ancora lui, Ciccio O' Pazzic con due rutti e tre scorregge in faccia a chi di calcio non si intende ma di calcio vive.
nasvidanje tovarisch (per un piano quinquennale al DLF).

sabato 14 febbraio 2009

Alpe d'Huez, 19 luglio 1997.


Cinque anni senza Pantani.
"Ma andate a vedere cosa è un ciclista e quanti uomini vanno in mezzo a la torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo ..."
Quel 19 luglio era una giornata torrida davvero. I Merliners aggrappati da ore ai tornanti, arancioni di olandesi.
I francesi appesi ai transistor. Nomi, distacchi, incertezza. Due anni di calvario e di stampelle, il gatto grigio del Giro
Poi, dal fondo della strada un omino che levita, la gente che si stringe sulla strada, per poi ritrarsi di quel poco che consente alle moto di passare.
Per pochi attimi sospesi, eterni, sopra tutte le grida, sopra i clacson e le trombe, solo il frusciare delle ruote e degli ingranaggi, solo il respiro affannoso, l'aria che si richiude dietro un'apparizione fantasmatica.
E il groppo che ti prende e ti raschia la gola assieme all'emozione che ti atterra, ti svuota ....

venerdì 13 febbraio 2009

Traboccano le emozioni in chi ha giocato e a lungo ricorderà la partita di questo giovedì. Subito si dirà il risultato, dieci a cinque, che parla di match a senso unico per gli assenti e suona come atto di profonda, ininmarginabile ingiustizia per coloro che c'erano. Anche le squadre, a leggere i nomi, marcano lo spaventoso divario iniziale e persino un profano, un uomo assolutamente digiuno dell'arte pedatoria come il nostro presidente (ora che lancia la bella idea del fantacalcio) griderebbe allo scandalo: Mastrilli, De Paola, Flachi-goal, Piero, Frank, Guido da una parte, Tomaszewski, Bernardoni senior, Bernardoni juinior, Alessandro, Ditaccosempre, Luca Magno dall'altra. Formazioni insensate, che confermano una volta di più la questione delicatissima del bilanciamento degli uomini in campo e avvalorano la sensazione che soltanto giocatori di grandissima esperienza e provata conoscenza degli equilibri interni allo storico gruppo, quali Ditaccosempre e Mastrilli, siano titolati al difficilissimo compito. La partita ha comunque inizio e nonostante l'illusorio goal iniziale dei più deboli, la squadra più organizzzata prende da subito il largo, arrivando a rifilare agli avversari cinque reti nei primi venti, impietosi minuti. Un De Paola in forma smagliante, come non lo si vedeva da molti mesi, sembra esaltato e all'altezza delle sue migliori possibilità: tutti i suoi goal sono alla sua maniera, spettacolari, fragorosi, destro, sinistro,applausi. Tomaszewski si abbassa a raccogliere la sfera rassegnato, impotente, affranto. Dall'altra parte nulla si conclude, le azioni sono frammentarie, svogliate, languenti. Generalmente in situazioni di questo tipo ci si butta giù e di parecchio. Oppure succede quello che è successo ieri sera. Perché è anche questione di animo, anzi a pensarci bene tutto sta lì: la differenza può essere colmata dalla reazione orgogliosa, dalla indomita volontà di opporsi a un destino avverso o a un'evidenza che sale dalle viscere? Mille volte abbiamo assistito a questo epifenomeno, negli anni merliniani: squadre oggettivamente meno strutturate che si oppongono agli avversari più dotati con gli strumenti nascosti del carattere, della forza di volontà. Ma ieri! Trascinati da un Alessandro che vediamo crescere settimana dopo settimana, dalla spinta offensiva costante del vecchio Bernardoni che non molla mai, dal risveglio improvviso dell'altro giovane e colossale membro della famiglia, dagli incitamenti di un Ditaccosempre spiritato e insieme commosso dalla
rimonta, dall'innesto come sempre tardivo ma sempre efficace del turbo da parte del Magno e, ultimo, dalla reazione inferocita di un Tomaszewski che purtroppo diviene portiere formidabile solo alle soglie dell'umiliazione, ecco che tutti questi elementi sommati si trasformano in azioni corali, tiri dalla lunga e corta distanza, scambi che sono piaceri per gli occhi, e naturalmente pali, traverse, pressione costante e asfissiante. E goal e colpi di tacco. Gli avversari si cagano sotto, ma sono al contempo cinici e sanno sfruttare le azioni di rimessa. Finisce come abbiamo ricordato, questa cronaca restituisce una verità che i numeri non sanno vedere.
il Vostro amato presidente vorrebbe lanciare una proposta.
considerato il valore calcistico espresso nei campi del glorioso DLF, vorrebbe riprodurre nella realtà virtuale tali indiscussi valori, realizzando un campionato di fantacalcio che affonda le sue radici nelle epiche partite del giovedi.
fatemi sapere baldi giovani. considerate che sono disponibile a mettere in gioco "Forti" somme di denaro.
(Ad esempio per l'acquisto del coce sono pronto a sborsare un buono pasto da euro 3.50)

lunedì 9 febbraio 2009

Appello per la difesa della Costituzione

Vi chiedo scusa, so di essere off topics, ma mi permetto di segnalarvi quest'appello promosso da alcuni dei principali uomini di cultura italiani.
Date un'occhiata e valutate:
http://www.unita.it/news/81302/siamo_con_il_presidente_della_repubblica

venerdì 6 febbraio 2009

MVP - Most valuable player

Partita spettacolare, dalle due facce, la prima dominata dall'equipe di Ditaccosempre, che si porta sul 4-0.

A quel punto poderosa rimonta della squadra dei Carli, guidati da un Mastro punto nell'orgoglio e da un De Paola senior che, dopo l'iniziale abulia, firma le azioni che conducono il suo team al pareggio, grazie anche alla scarsa precisione sottoporta di Ditaccosempre, di Lorenzo e di Franco Strippoli che si mangiano dei gol già fatti.
Alla fine un salomonico pareggio per 6-6, nella peggiore tradizione dei Merliners.

Tuttavia, questa volta il Libro Cuore è rimasto sugli scaffali, con un gioco basato sul pressing sistematico, con i centrocampisti di copertura attaccati (anche troppo) ai garretti dei giocatori di maggiore caratura tecnica.

Molti punti persi alla fine nella classifica del Buon Samaritano a causa del deplorevole comportamento di Ditaccosempre che tenta di scatenare una rissa con il gruppo che gioca nell'altro campo.
Prima regola: le promesse della gestione dei campi del DLF sono come quelle del nanetto, mai realizzate; da anni debbono cambiare le porte, etc. Come credere che ci facessero giocare ben un'ora in più?
Seconda regola: mai mettersi a litigare con uno di 130 chili con sulla maglietta il nome di battaglia di "O'Pazzo". Se non era per le doti diplomatiche del Mastro ....

MVP: parimerito Mastro e Cicinho, l'uno per la lucida regia e la leadership in campo, l'altro per la vis pugnandi messa in campo. Match rimarchevole anche di Gianni e Pierpaolo.

domenica 1 febbraio 2009

Tutti quelli che i merliners....

Su richiesta dei merliners, ho inserito una sorta di lavagna (la potete vedere sulla vostra destra) dove ognuno di voi può inserire i nomitavi dei merliners che fino a oggi hanno solcato i campi del DLF...... a voi ora fare di questo strumento, prezioso sforzo di memoria storica!