che si dice in merito a fare una grigliata o comunque un raduno enogastronomico (allargato a famiglie) per domenica 3 maggio? Inizialmente si era pensato al 1° maggio ma poichè alcuni hanno già altri impegni in quella data, si propone di slittare a domenica.
si attendono adesioni entusiaste e numerose! (sennò vi bacchetto, lo sapete....)
martedì 28 aprile 2009
sabato 25 aprile 2009
Buon 25 Aprile
anche il 2009 vede un 25 Aprile spogliato dalla memoria di chi ha combattuto per quella libertà e dignità di cui oggi vorrei godere e ispirarmi. Anche quest'anno vediamo gli ennesimi tentativi di avvicinare i repubblichini ai partigiani con la scusa che anche i Fascisti hanno compiuto atti di eroismo. Ma si dovrebbe ricordare con sempre maggiore forza che da una parte c'era chi, i giovani di Salò, combatteva a favore di una dittatura e dall'altra chi, le formazioni partigiane, avevano scelto di essere di parte, cioè dalla parte della libertà, della democrazia, della giustizia, dei diritti delle persone.
buon 25 aprile a tutti i merliners
buon 25 aprile a tutti i merliners
giovedì 23 aprile 2009
ma io sarò con voi, amici!
dal Il Secolo XIX di oggi:
Il grosso della carovana su quattro ruote comincerà a muoversi oggi pomeriggio attorno alle ore 16. Il numero totale di pullman che si immetterà nella A7 supererà sicuramente gli ottanta. Ce n’è addirittura uno a due piani, che trasporta ottanta persone. Una stima: ottanta persone + cinquanta persone x ottanta pullman uguale 4.080. Tutti gli altri “mila” che mancano per completare l’armata, si muoveranno in treno (in realtà questi saranno la minoranza, considerando l’orario di inizio della partita. Al ritorno l’ultimo per Genova parte infatti alle 22.25) e in automobile. L’autostrada sarà presidiata dalle forze dell’ordine che si incaricheranno anche di scortare i pullman dalla barriera di Milano ovest fino allo stadio, riunendoli in convogli di dieci-quindici.
Ma io stasera (anche e soprattutto per scaramanzia!) sarò con voi a calcare il dolce prato del DLF, sapendo che il buon vecchio VHS a casa poi mi consentirà di soffrire (maledettamente, come sempre) in differita....
E naturalmente in bocca al lupo agli amici interisti e che vinca il migliore!
L’armata è in marcia. In direzione Milano, stadio Meazza. Almeno quindicimila sostenitori. Pullman, auto, treno. Un esodo che oltre a rappresentare il record assoluto dell’era Garrone, entrerà di diritto nello “storico” della tifoseria sampdoriana. Un esodo che riporta ad altri tempi. Un esodo che verrà ricordato per tutti i tempi futuri.
Ma io stasera (anche e soprattutto per scaramanzia!) sarò con voi a calcare il dolce prato del DLF, sapendo che il buon vecchio VHS a casa poi mi consentirà di soffrire (maledettamente, come sempre) in differita....
domenica 19 aprile 2009
La sig.ra Valeria
Ebbene si è successo, c'ero andato intorno qualche altra volta a questo tipo di decisione, ma così, senza portare a termine il progetto, solo nei pensieri ...
Se ne parlava e soprattutto "Se ne riparlerà", chiacchiere.
Il contatto mi arriva dalla Stefi, (magari una volta le riserverò un capitolo a parte, alla Stefi intendo), mi dà il numero la chiamo e prendo accordi, ci vedremo a casa mia sabato mattina alle 10.30, mi dice che per lei è comodo il "20", io con insolita ed intorpidita favella non trovo di meglio da sbonfonchiare che la seguente cazzata " Il posto è piccolo e tanto io non ho mogli e non ho figli..".
Non ho mogli e non ho figli ? Ma che frase è ? Mah mi pensavo di essere forse il fratello del sultano Chen Azir Ben Pascià..
Comunque.
Creato sufficiente curiosità? Vero?
Ore 10.30 Sabato mattina la sig.ra Valeria appare, imponente "sdaura", capelli corti e ramati di parrucchiera, occhi chiari di corporatura più che robusta, saluti di rito, saliamo le scale; riporto i seguenti stralci di conversazione:
Io " Ci sono molte scale, respiri, sono 74 gradini"
Sig.ra Valeria " Tanto una volta che sono venuta mica c'è da fare avanti e indietro", e già c'è da ridere, sotto mi viene a pelle di daino, quella roba da togliere l'umido in macchina.
Le mostro la tana del lupo, "tanto io le facevo anche ad un signore, che le stiravo anche le camicie, ma poi ha trovato una sua donna; ora al mattino sono impegnata che le bado con una nonna, sa ho bisogno di lavorare".
Riesco a profferire quacosa di meglio che al telefono " A me basta che mi dia una pulita per terra, e poi se mi aiuta a tenere in ordine l'armadio, il posto è piccolo, le lavatrici le faccio da me"
"Ah guardi so che non tutti hanno piacere che si mettano le mani, ma le posso fare come se le facessi per mio figlio.."
Commozione.
Insomma due ore alla settimana: 20 € che possono aumentare, (preoccupazione).
Ci salutiamo si inizia il prossimo mercoledì alle 15 meno un quarto.
Il tempo mi ha cambiato, io, seppur nobile compagno incline alla monarchia, avevo sempre ritenuto quasi immorale o quanto meno imbarazzante di potere ordinare ad un'altra persona di pulire il mio "sporco", ho ceduto al piacere, borghese, che si assapora nel rientrare in una abitazione ordinata e profumata di pulito, senza aver sudato.
La morale, la morale non serve, il tempo oltre che cambiarmi è anche trascorso, faccio molte cose, lavoro molto .. troppo, alla sera sono a pezzi, ma ho sempre la forza di "racimolarmi", mi sono concesso appunto un aiuto : la sig.ra Valeria; un armadio come se lo facesse per il figlio, avverso miseri 20 euri.
Perdona o Dio le mie nefandezze che provo a far salvo il mio pudore.
Domenica mattina 19 aprile 2009, Bologna centro, imperversa la Pasqua Coopta di rito Egiziano, vanno via di tamburo canti e processione, la cosa è seria e comunque ora c'è la sig.ra Valeria.
Il Conte
Se ne parlava e soprattutto "Se ne riparlerà", chiacchiere.
Il contatto mi arriva dalla Stefi, (magari una volta le riserverò un capitolo a parte, alla Stefi intendo), mi dà il numero la chiamo e prendo accordi, ci vedremo a casa mia sabato mattina alle 10.30, mi dice che per lei è comodo il "20", io con insolita ed intorpidita favella non trovo di meglio da sbonfonchiare che la seguente cazzata " Il posto è piccolo e tanto io non ho mogli e non ho figli..".
Non ho mogli e non ho figli ? Ma che frase è ? Mah mi pensavo di essere forse il fratello del sultano Chen Azir Ben Pascià..
Comunque.
Creato sufficiente curiosità? Vero?
Ore 10.30 Sabato mattina la sig.ra Valeria appare, imponente "sdaura", capelli corti e ramati di parrucchiera, occhi chiari di corporatura più che robusta, saluti di rito, saliamo le scale; riporto i seguenti stralci di conversazione:
Io " Ci sono molte scale, respiri, sono 74 gradini"
Sig.ra Valeria " Tanto una volta che sono venuta mica c'è da fare avanti e indietro", e già c'è da ridere, sotto mi viene a pelle di daino, quella roba da togliere l'umido in macchina.
Le mostro la tana del lupo, "tanto io le facevo anche ad un signore, che le stiravo anche le camicie, ma poi ha trovato una sua donna; ora al mattino sono impegnata che le bado con una nonna, sa ho bisogno di lavorare".
Riesco a profferire quacosa di meglio che al telefono " A me basta che mi dia una pulita per terra, e poi se mi aiuta a tenere in ordine l'armadio, il posto è piccolo, le lavatrici le faccio da me"
"Ah guardi so che non tutti hanno piacere che si mettano le mani, ma le posso fare come se le facessi per mio figlio.."
Commozione.
Insomma due ore alla settimana: 20 € che possono aumentare, (preoccupazione).
Ci salutiamo si inizia il prossimo mercoledì alle 15 meno un quarto.
Il tempo mi ha cambiato, io, seppur nobile compagno incline alla monarchia, avevo sempre ritenuto quasi immorale o quanto meno imbarazzante di potere ordinare ad un'altra persona di pulire il mio "sporco", ho ceduto al piacere, borghese, che si assapora nel rientrare in una abitazione ordinata e profumata di pulito, senza aver sudato.
La morale, la morale non serve, il tempo oltre che cambiarmi è anche trascorso, faccio molte cose, lavoro molto .. troppo, alla sera sono a pezzi, ma ho sempre la forza di "racimolarmi", mi sono concesso appunto un aiuto : la sig.ra Valeria; un armadio come se lo facesse per il figlio, avverso miseri 20 euri.
Perdona o Dio le mie nefandezze che provo a far salvo il mio pudore.
Domenica mattina 19 aprile 2009, Bologna centro, imperversa la Pasqua Coopta di rito Egiziano, vanno via di tamburo canti e processione, la cosa è seria e comunque ora c'è la sig.ra Valeria.
Il Conte
giovedì 9 aprile 2009
ZERO
Brera lo reputava il risultato perfetto: l’apoteosi dell’equilibrio, della generosità pedatoria dimostrata dalle due squadre volta allo zenith e che non può in nessun modo tradursi in una cifra che alteri la rotonda equidistanza del numero che nega i numeri, lo zero, in doppia cifra. Più ad oriente, l’imperatore di una qualche dinastia narrava che il combattimento più sbaloriditivo al quale avesse mai assistito fu quello in cui i due sommi maestri dell’arte dell’aikido gli offrirono lo spettacolo senza pari di rimanere completamente immobili: nessuno, zero, movimenti a tradurre la massima, estrema tensione che i due corpi sprigionavano. Nella lingua d’uso poi, l’oblungo segno che riproduce il cerchio, altra metafora dell’assoluto, lo troviamo in due declinazioni: in una negativa, ma ormai non più usata, sei uno zero a intendere una nullità, un incapace totale e in un’altra, ben più frequente, che piega l’a – numero a strumento di felicità: tasso zero, zero interessi e in genere davanti a parole preoccupanti che il non- numero cancella: problemi, paure, difficoltà. E’ protagonista poi di tutta una serie di espressioni ad effetto forte, sostenuto. Zero in condotta, a indicare la trasgressione necessaria, il non soccombere alla morale imperante intesa come abietta, falsa, ipocrita: così si carica il grafema della forza esplosiva, rivoluzionaria, in esso contenuta. La scelta di tradurre il numero in parola o nome d’arte da parte del più trasgressivo dei cantautori italiani, in anni così vivaci anche linguisticamente, credo vada proprio in questo senso a trovare una spiegazione. Anno zero, poi: l’inizio del Tutto, o il ri-inizio, dopo la liberazione, da tutto quello che non si voleva. Suono che colpisce, che raschia, che allude a una catastrofe e a una ripartenza (Ground Zero). Il numero a cui lasciare gli avversari, il riferimento per il quale ci si deve coprire e quanto (parecchio, per i cosacchi dello zar a quaranta sotto….), la temperatura grazie alla quale si forma la neve. Insomma, comincia a piacermi, da ora in poi lo voglio leggere come volano, vettore, creatore. E infine, non dimentichiamolo, è il numero di quella casa senza soffitto, senza cucina, dove tutto sommato si può stare piuttosto bene.
venerdì 3 aprile 2009
Epica
Giusto per rendere il giusto omaggio a una serata epica, in tutti i sensi. Già si annunciava, straordinaria: il numero più alto da sempre di Merliners scesi in campo: diciassette, dieci in più che nei tempi bui, in quelli buissimi anche undici. Record dei record, ineguagliabile (e speriamolo, del resto, visto che ci si calpestava un po' i piedi) e divertiti comunque, vittoria di misura anche se sofferta della squadra di Alessandro, nonostante la forma smagliante del padre. Che delizia gli occhi con goal capolavoro che Toma non può davvero impedire, anche lui protagonista di parate spettacolose. Bernardoni che rispolvera il suo daimon e aggredisce Shaab con una virulenza che manco Gentilini. Indimenticabile la scena, lo sgomento dell'uomo con la barba bianca davanti alla perdita totale della trebisonda del nostro capitano. E meravigliosa l'immagine, dei due accanto, da Jari, a ridere forte su quello che era successo. La comparsa di Pino, mitologica creatura, e le sue battute di non sempre facile comprensione, ma che fanno allegria. E poi la tavolata, bella, con le parole a voce alta che urtano un po' l'udito sensibile del conte e che si mescolano come un
fiume in piena, vita che scorre, piacere di stare insieme. Progetti, ricordi, considerare che a godere non ci vuole poi tanto. Lunga vita al Merlino Football Club.
fiume in piena, vita che scorre, piacere di stare insieme. Progetti, ricordi, considerare che a godere non ci vuole poi tanto. Lunga vita al Merlino Football Club.
(Esco adesso dalla vena un po' retorica e reclamo ad alta voce le mie scarpe, che qualcuno di voi si è messo, spero involontariamente, in borsa: alla ripresa le rivoglio)
giovedì 2 aprile 2009
SULLA DIGNITA'
"Se andassi a Bruxelles, potreste dire che sono un ciarlatano."
Sergio Cofferati ad un giornalista nel momento dell'annuncio che non si sarebbe ricandidato a Sindaco di Bologna per stare vicino alla famiglia.
Sergio Cofferati ad un giornalista nel momento dell'annuncio che non si sarebbe ricandidato a Sindaco di Bologna per stare vicino alla famiglia.
mercoledì 1 aprile 2009
IL TRAP
Intristito dalla noia rivoltante della partita mi rivolgo al blog per comunicare al mondo, a questo mondo, il mio disagio TV-esistenziale. Lo so, certo che lo so, le partite della nazionale italiana (togli mondiali ed europei) sono inguardabili, un monumento all'anticalcio, eppure... Eppure la curiosità di vedere il Trap dall'altra parte mi ha suggerito che forse stavolta ne valeva la pena. Sbagliavo. Un'Italia senza senso e consistenza, unita all'imbarazzante pochezza degli avversari, et voilà, l'orrore. Meglio scrivere sul blog. Per dire cosa? Due uomini di fronte: uno socialista, laico, firmatario di tutti gli appelli pro testamento biologico, pro Pacs ecc., l'altro cattolico tradizionalista, l'acqua santa sparsa davanti ai piedi, a 70 anni in giro per l'Europa a predicare un calcio rozzo e conservatore. Eppure... eppure io sto con il secondo. E forse è proprio qui che sta la complessità del mio sentire: delle volte le passioni uniscono più delle idee.
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