Forse il commento alla gita a Roma può apparire un po' laconico, ma mi sono limitato alla fredda cronaca. In realtà avevo scritto, ma quando sono andato per postare è venuto fuori questo bel capolavoro. Ritenterò
Crollano le certezze più incrollabili: Podaliri che non ricorda il libero della Polonia '74 e che non riconosce il monte Soratte, Ditaccosempre che si rivela persona fragile e reattiva, a seconda, e che senza peli sulla lingua svela di apprezzare qualsiasi bellezza, anche la più sconcertante, Alessio che annuncia il suo ritorno nella sua città tra un tempo non troppo lontano, in una Roma che riverbera malinconia in quel momento così emotivamente intenso, Luigi capace di tacere se la fame lo attanaglia, Bernardoni che si sgola cantando l'inno di Mameli e si commuove come tutti gli altri. Chi l'avrebbe mai detto. Ciò che rimane in piedi, e ben saldo, è la memoria di due giorni unici, con la brezza calda di quel marzo lì, le mangiate omeriche, il bel stare insieme.
Sono giunto alla conclusione che ci sia un arcano potere che potremmo chiamare Garante della Lingua Italiana che veglia su questo blog. Infatti non sono riuscito a postare la mia cronaca della 2 giorni romana, un logorroico aborto di difficile comprensione mentre ecco che Ditaccosempre riesce a condensare il tutto in poche ma chiare parole. Desidero solo citare la presenza al pranzo a Magliano Sabina della grande speranza dei Merliners, il giovane ma già promettentissimo Andrea Bezzi: disciplinato tatticamente, ma molto tonico il giovanotto sa già il fatto suo e tiene il campo (ovvero la tavola campo principale per molti di noi) con autorevolezza. Le giovanili dei Merliners continuano a sfornare giovani talenti, il futuro della nostra squadra è assicurato.
Amici, accolgo pienamente quanto scritto dal tenace e sempre lucido Strippoli e dal novello trovatore Ditaccosempre che, come sempre, riesce con oculata scelta di vocaboli e toni a riportare pienamente non solo i fatti ma anche le atmosfere...e lo ringrazio anche di non aver qui indugiato troppo sui miei eterni disagi. A dire il vero quello romano è stato uno splendido weekend in cui il tempo mi è sembrato anche lungo e dilatato (di solito i tempi piacevoli volano!). Giornate di sport, birra, buona tavola, cultura, passeggiate senza meta filosofeggiando....rendono bene ad un semplice come me il significato dell'amicizia. Sono sollevato anche dai vostri commenti sul mio piccolo erede...ad essere sincero temevo proprio di avervi inflitto a tradimento la compagnia della mia famiglia e me ne sentivo in colpa. E poi il bello delle certezze è proprio forse nel fatto che quando meno te lo aspetti crollano...perciò ben venga che il buon Poda cada proprio su un argomento così facile e banale come il libero della Polonia '74!!! A domani sera...
Travolto dal gorgo di una due giorni memorabile... Mi dispiace poter intervenire solo ora, ma sono molto contento che tutti i partecipanti abbiano condiviso con me la sensazione che il tempo passato insieme sia stato un tempo che valeva. Il libero della Polonia del 1974 era Gorgon! Me lo sono ricordato solo dopo aver smaltito le gargantuesche libagioni e dopo aver dormito una notte intera, senza dover controllare con la coda dell'occhio il comportamento di un inquietante Ditaccosempre, che ci aveva stupito con alcune asserzioni decisamente stupefacenti. Notte insonne condivisa con chi è stato funestato da uno scarico del cesso inopportuno e maledetto fino all'eternità.
Per Franco Strippoli: prometto di accorgermi del dilagare della tua fame prima di cominciare a sparare cazzate sul barocco romano e sugli architetti del Canton Ticino... Per ovviare all'inconveniente sei, sin d'ora, autorizzato ad utilizzare la forza bruta.
Forse il commento alla gita a Roma può apparire un po' laconico, ma mi sono limitato alla fredda cronaca.
RispondiEliminaIn realtà avevo scritto, ma quando sono andato per postare è venuto fuori questo bel capolavoro.
Ritenterò
Crollano le certezze più incrollabili: Podaliri che non ricorda il libero della Polonia '74 e che non riconosce il monte Soratte, Ditaccosempre che si rivela persona fragile e reattiva, a seconda, e che senza peli sulla lingua svela di apprezzare qualsiasi bellezza, anche la più sconcertante, Alessio che annuncia il suo ritorno nella sua città tra un tempo non troppo lontano, in una Roma che riverbera malinconia in quel momento così emotivamente intenso, Luigi capace di tacere se la fame lo attanaglia, Bernardoni che si sgola cantando l'inno di Mameli e si commuove come tutti gli altri. Chi l'avrebbe mai detto. Ciò che rimane in piedi, e ben saldo, è la memoria di due giorni unici, con la brezza calda di quel marzo lì, le mangiate omeriche, il bel stare insieme.
RispondiEliminaSono giunto alla conclusione che ci sia un arcano potere che potremmo chiamare Garante della Lingua Italiana che veglia su questo blog.
RispondiEliminaInfatti non sono riuscito a postare la mia cronaca della 2 giorni romana, un logorroico aborto di difficile comprensione mentre ecco che Ditaccosempre riesce a condensare il tutto in poche ma chiare parole.
Desidero solo citare la presenza al pranzo a Magliano Sabina della grande speranza dei Merliners, il giovane ma già promettentissimo Andrea Bezzi: disciplinato tatticamente, ma molto tonico il giovanotto sa già il fatto suo e tiene il campo (ovvero la tavola campo principale per molti di noi) con autorevolezza.
Le giovanili dei Merliners continuano a sfornare giovani talenti, il futuro della nostra squadra è assicurato.
Amici, accolgo pienamente quanto scritto dal tenace e sempre lucido Strippoli e dal novello trovatore Ditaccosempre che, come sempre, riesce con oculata scelta di vocaboli e toni a riportare pienamente non solo i fatti ma anche le atmosfere...e lo ringrazio anche di non aver qui indugiato troppo sui miei eterni disagi. A dire il vero quello romano è stato uno splendido weekend in cui il tempo mi è sembrato anche lungo e dilatato (di solito i tempi piacevoli volano!). Giornate di sport, birra, buona tavola, cultura, passeggiate senza meta filosofeggiando....rendono bene ad un semplice come me il significato dell'amicizia. Sono sollevato anche dai vostri commenti sul mio piccolo erede...ad essere sincero temevo proprio di avervi inflitto a tradimento la compagnia della mia famiglia e me ne sentivo in colpa.
RispondiEliminaE poi il bello delle certezze è proprio forse nel fatto che quando meno te lo aspetti crollano...perciò ben venga che il buon Poda cada proprio su un argomento così facile e banale come il libero della Polonia '74!!!
A domani sera...
Travolto dal gorgo di una due giorni memorabile... Mi dispiace poter intervenire solo ora, ma sono molto contento che tutti i partecipanti abbiano condiviso con me la sensazione che il tempo passato insieme sia stato un tempo che valeva.
RispondiEliminaIl libero della Polonia del 1974 era Gorgon!
Me lo sono ricordato solo dopo aver smaltito le gargantuesche libagioni e dopo aver dormito una notte intera, senza dover controllare con la coda dell'occhio il comportamento di un inquietante Ditaccosempre, che ci aveva stupito con alcune asserzioni decisamente stupefacenti.
Notte insonne condivisa con chi è stato funestato da uno scarico del cesso inopportuno e maledetto fino all'eternità.
Per Franco Strippoli: prometto di accorgermi del dilagare della tua fame prima di cominciare a sparare cazzate sul barocco romano e sugli architetti del Canton Ticino...
Per ovviare all'inconveniente sei, sin d'ora, autorizzato ad utilizzare la forza bruta.