ATTENZIONE! APPELLO URGENTE!!! NON E’ UNO SCHERZO!
Stanotte, mentre gli ultimi Merliners noncuranti della frescura notturna, seguivano all’aperto, silenziosi e sedotti, le lezioni di “macro economia del terzo millennio” del Prof. Conte, a pochi chilometri di distanza accadeva l’inenarrabile. Una volta rientrato a casa Ditaccosempre si scagliava con una furia incontenibile verso il suo piccolo secondogenito. Questi, nettamente più agile di lui, per fortuna riusciva a scappare di casa. I vicini, accorsi in seguito alle urla sguaiate del nostro bomber, hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine e il più vicino Centro di Salute Mentale. Messo in salvo il bimbo, gli agenti hanno fatto irruzione in casa trovando Ditaccosempre in mutande che urlava come un pazzo “Non ti riconosco più!!!! Tu non sei mio figlio!!!” Le condizioni del soggetto erano tali che ci sono voluti cinque agenti e due ore per ricondurlo (si fa per dire) alla ragione tramite un megasedativo. Lo psichiatra che l’ha visitato per primo ha steso una diagnosi provvisoria: i disturbi rintracciati nella mente di Ditaccosempre sono stati la schizofrenia, il disturbo schizoaffettivo, il disturbo bipolare, il disturbo ossessivo-compulsivo, l’autismo, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, il disturbo di personalità borderline, anoressia e bulimia nervose insieme (unico caso al mondo!), stress post trauma e Sindrome di Tourette. Immediatamente è stata prescritta la seguente cura giornaliera:
mezzo litro di Lexotan, 126 gocce di Roipnol, mezza farmacia di Depakin, due litri di Serenase e 78 gocce di Risperdal. Il tutto seguendo una dieta rigida a base di valeriana e fiori di Bach.
Cari Merliner visto l’esosità dei costi delle medicine necessarie, si richiede una prova straordinaria di buon samaritanato: facciamo colletta per curare Ditaccosempre!!!
P.S. Pare che, a detta di alcuni testimoni rintracciati al bar del DLF, la causa scatenante di tale delirio sia stata una frase, apparentemente innocua, detta dal secondogenito all’interno del locale qualche ora prima: “Babbo, Kocijancic è più forte di te”.
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Mancano solo la sindrome di Stendhal e quella di Stoccolma ed il nostro Ditaccosempre avrebbe fatto proprio il pieno....
RispondiEliminaQueste ultime due si sarebbero senz'altro aggiunte se il malcapitato si fosse cimentato nel tressette.
In quel caso, le possibilità di recuperare la stima del pargolo si sarebbero definitivamente azzerate.
Bravo Ditacosempre, un barlume di buonsenso ti è, alfine, rimasto...
Ovviamente, ringraziamo il Conte per le lezioni di macroenomia e di finanza.
RispondiEliminaTuttavia, umilmente, consigliamo all'eccellente docente una lettura interessante anche se un po' datata.
Se uno è convinto che l'economia di mercato sia uno stato di natura ed un'organizzazione lineare dei rapporti economici tra gli uomini, forse deve provare ad assimilare qualche antidoto.
La lettura de: "La grande Trasformazione" di Karl Polanyi potrebbe essere di qualche utilità.
Si tratta di un libro degli anni '40, ma all'interpretazione di Polanyi, così come a quella di Schumpeter, si rifa, ad esempio il premio Nobel 2008 Paul Krugman.
Uscito di gattabuia, posso finalmente dare la mia versione dei fatti incresciosi avvenuti la notte del giovedì. E' pur vero che
RispondiEliminal'affermazione del piccolo Lussu ha destato nel sottoscritto sgomento e la perdita della ambita speranza di farne un intenditore di football, cosa che con un'affermazione del genere posso considerare vana per sempre, ma ciò che ha causato la furia distruttiva non nei confronti dei miei figli ma ai danni delle
cose e degli oggetti è stata l'uscita dell'altro discendente, più grandicello e più intenditore: papà, ma perché vuoi sempre colpire di tacco se non ti riesce mai? Lì sì che sono precipitato in una vera e propria crisi di identità, ho sfasciato le sedie, divelto gli infissi, urlato di dolore. Un po' di quella roba mi tirerà (forse) un po' su.
Colto dalla sindrome, piuttosto frequente in età avanzata, di Vrobcek (l'amputazione dalla memoria di parti di frase non gradite), Ditaccosempre è stato dimesso perché ritenuto innocuo, in quanto impossibilitato a ricordare la frase detta dal primogenito intenditore nella sua interezza: "papà, ma perché vuoi sempre colpire di tacco se non ti riesce mai? Lascialo fare a Coce, che a lui riesce sempre."
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