IL BLOG DEI MERLINERS



giovedì 23 dicembre 2010

La miglior partita del "vecio"


Carissimi, provo a proporvi qui il piccolo mantra che mi circola in testa, come omaggio al "vecio" e alle belle emozioni di un tempo ormai lontano. Quale è stata, non tanto la più bella partita della nazionale del "vecio" Bearzot, quanto piuttosto quella che vi ricordate con più emozione? Se vi va, potreste anche metterci la vostra motivazione.
Io ho già detto quale è stata, secondo me, la più bella (Italia-Argentina 1978), ma non ho detto quale è stata la più emozionante.
Ci ho pensato un po' su. Quella che mi emoziona di più è, ancora oggi, Italia-Inghilterra 2-0, 17 novembre 1976, Roma, Stadio Olimpico.
I più vecchi tra noi si ricorderanno, senz'altro, il gol di Bettega in tuffo di testa, a spiazzare Clemence. Una partita decisiva, che mette in un contesto ancora più straordinario tutto il Mondiale 1978. Pensateci un attimo: l'Inghilterra di Kevin Keegan e delle squadre (Liverpool, Nottingham Forest) che vincevano sempre la Coppa dei Campioni. Eliminata nei turni di qualificazione da una squadra nazionale che solo due anni prima aveva cominciato, con Bernardini, una vera rivoluzione.

4 commenti:

  1. La miglior partita del vecio, direbbe lui, è un derby Aiello - Perteole, finito 0 a 0 perché tutti pensavano, visti i -4° in campo, solo al vin brulè nel chiosco del dopo partita.

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  2. Cosa non avrebbero dato i Merliners per essere spettatori o protagonisti di questa partita....
    Volevo solo ricordare a noi vecchietti, e raccontare ai più giovani, che Italia Inghilterra la vivemmo attaccati alla radio, perchè non ci fu diretta televisiva per evitare l'assenteismo.
    La Rai fece vedere la partita solo alle 18,30 e, poi, a grande richiesta anche la sera.
    Così, mi ricordo che la vivemmo tre volte, come quando al cinema ci sorbivamo lo stesso film e la stessa emozione per tre-quattro volte di fila.

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  3. personalmente, per ragioni anagrafiche, la partita del Vecio che mi diede più emozione fu Italia-Brasile del Mundial '82 che io vissi in un pomeriggio di macaja genovese davanti ad un piccolo Phonola bianco e nero 14" a casa della mia povera nonna in quanto trascorrevo il pomeriggio doposcuola da lei. Rammento che al terzo gol di Pablito tremarono i vetri del condominio.

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  4. Macaja, che bell'immagine! Macaja, scimmia di luce e follia....
    Io, Italia-Brasile non l'ho vista in diretta, ma solo molti anni dopo perchè ero sulle montagne abruzzesi e la ascoltammo solo per radio.
    Mi ricordo che uno dei disgraziati che era con me si inginocchiava in preghiera ad ogni punizione di Eder, tentando di ammorbidire con macumbe casalinghe il velenoso sinistro del brasiliano. Mi ricordo anche il silenzio della montagna rotto dalle nostre grida belluine ad ogni gol azzurro.

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