IL BLOG DEI MERLINERS



mercoledì 7 ottobre 2009

L' OPPOSITORE MAREK

Quasi per sbaglio, un trafiletto infilato tra il lodo Alfano e la escort di turno, sono venuto a sapere della scomparsa di Marek Edelman, socialista libertario polacco ebreo. Uomo contro, indisponibile ad ogni compromesso con il potere, fino alla fine. Antinazista (fu il vicecomandante della rivolta del ghetto e unico sopravvissuto), anticomunista (fu incarcerato per avere espresso idee libertarie in tempi in cui ancora Solidarnosc non era neppure un'idea) e tenace oppositore dell'antisemitismo di ritorno dei due gemelli Kaczynski.
Non ha mai lasciato la sua Varsavia, subendo l'umiliazione e l'isolamento al posto di un comodo esilio in Occidente. Ha sbeffeggiato senza paura ogni ignobile dittatura che è passata sopra i suoi splendidi 90 anni di dissidenza. Ha bevuto litri di vodka e fumato marlboro fino alla notte di due giorni fa.
Sento il bisogno di trovargli un posto sul nostro blog.

1 commento:

  1. "Mi chiedete qual'è la cosa più importante della vita. Ma è la vita stessa. E quando c'è la vita, la cosa più importante è la libertà. Dopo di che si sacrifica la vita per la libertà. E allora, non si sa più qual'è la cosa più importante. In ogni caso, per me l'importante è rimanere qui in Polonia per custodire le tombe del mio popolo. E credo di essere stato un buon guardiano.
    No, non è patriottismo. Che cosa è la patria? E' il legame con l'albero del tuo giardino, con qualche amico, con le cose. Il resto sono cazzate, non c'è infatti alcun bisogno di amare il proprio popolo. Occorre viverci in mezzo."
    Marek Edelman, Il Guardiano.

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